LUDOVICA LUXURY -ANAL SQUIRTING -hd

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Duration: 10:03
Submitted: 5 months ago
Title: LUDOVICA LUXURY -ANAL SQUIRTING -hd
Description: English speaking. i strapped my slave into the sling: legs hooked high, ass up, hole winking at me like it already knew the plan. i’m poured into my leopard-print pvc catsuit, every curve locked and loaded, black latex gloves pulled tight to the elbow so nothing touches me but him. i start small, almost kind. a slim dildo slides in with a wet kiss. he sighs. next size, thicker, longer. then the real beasts: veined monsters that stretch him until the sling chains rattle and his thighs shake. i work slow, twisting, pushing, watching that greedy ring bloom wider with every inch. lube drips, gloves shine, his moans climb the walls. when the final toy bottoms out, i set it aside. fist closed into a duck-bill, latex gleaming. i press, twist, sink. knuckles vanish. wrist. halfway to the elbow. inside he’s velvet fire, pulsing around my arm like he was born for this. i rotate once, slow, just to feel him clench and surrender. then i ease out, leaving him gaping, slick, ruined in the best way. one lazy slap on the open hole. “good boy. tomorrow we switch arms.” he’s still twitching when i walk away, sling creaking like it’s laughing too. his ass never disappoints. neither do i. ho legato il mio schiavo sullo sling come un pacco regalo: gambe spalancate, culo in aria, pronto a essere scartato. indosso la tuta in pvc leopardato che mi fascia come una seconda pelle, lucida e feroce, e i guanti in latex neri lunghi fino al gomito, perfetti per non sporcarmi mentre lo apro in due. comincio piano, quasi dolce: il dildo piccolo scivola dentro con un *plop* umido. lui geme, già sudato. passo al medio, poi al grosso, poi a quello che sembra un avambraccio di gomma. ogni volta aspetto che il suo buco si abitui, che si rilassi, che implori il prossimo. bravissimo, gli sussurro, apri bene, puttanella. quando arrivo ai mostri veri – 30 cm di silicone nero venoso – il suo culo è già un fiore sbocciato. lo lubrifico fino a farlo brillare, poi spingo. un centimetro alla volta. il bordo dello sling cigola, le catene tintinnano, lui urla piano e poi più forte, ma non dice la safeword. mai. alla fine, il pugno. chiudo la mano a cono, latex nero che luccica, e infilo. prima le dita, poi il palmo, poi il polso. sento il calore, il battito, il muscolo che si stringe e poi cede. ruoto il braccio dentro di lui, lento, possessivo. ecco, rido, ora sì che sei pieno. esco piano, lascio il buco spalancato, rosso, pulsante. gli do una pacca sul culo aperto: *clap*. domani rifacciamo, ma con l’altro braccio. e lui, esausto, sorride. perché sa che il suo culo non delude mai. e io nemmeno.